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Via Corvo 1
92010 Lucca Sicula (Agrigento)
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Lucca Sicula è un borgo prevalentemente agricolo.
La sua
storia e le testimonianze passate ne fanno un luogo da visitare.
Alcuni ritrovamenti accidentali fanno presumere che già sin dal II
millennio a.C. il territorio fosse abitato. Andrebbero finanziati
scavi archeologici per risalire a quanto effettivamente accaduto,
poiché diversi reperti sono stati rinvenuti dagli abitanti del
luogo.
In questi territori insisteva una sorgente d'acqua, Genenìa,
utilizzata dagli antichi pastori ed agricoltori del feudo Culla.

Rispetto al luogo originario, la sorgente fu spostata e, nel 1898,
fu costruita una fontana per le funzioni pubbliche.
Dal 1972
l'abbeveratoio si trova in una zona periferica del Comune mentre la
statua Primavera, una statua marmorea con figura femminile, oggi è
stata sistemata nella piazza principale del paese.
Interessante è la
conformazione della casa unifamiliare, retaggio di antiche
costruzioni che rispettavano le esigenze del secolo passato. In
paese sono presenti due Chiese di interesse particolare.
La Chiesa
Madre "Maria SS. Immacolata", edificata nel 1640, è il luogo
principale delle celebrazioni religiose.
Originariamente fu dedicata
alla "Concezione della Beata Maria Vergine" ed il suo impianto
planimetrico doveva essere identico all'attuale : una navata
centrale e quattro nicchie laterali dedicate alle anime del
Purgatorio, a S. Francesco d'Assisi, a S. Aloi ed a S. Antonio
Abate.
Conteneva un fonte battesimale e, in fondo, la sagrestia.
Internamente la Chiesa subì alcune modifiche nel XVIII sec°. e nella
prima metà del XIX° sec. sia per quanto riguarda la copertura che
per gli stucchi.
Anche l'esterno nel XIX ° sec. fu rimodellato per
essere fortificato; fu aggiunto il portone esterno e, nei primi
decenni di del 1900, furono costruiti il campanile e l'orologio.
La
Chiesa del SS. Rosario, situata nella parte bassa del paese, fu
costruita nel 1860.
Essa raccoglieva la classe sociale di origine
più umile.
Al suo interno c'era e c'è una navata centrale
inizialmente composta da tre altari.
I due laterali erano dedicati
al SS. Crocifisso ed alla fuga in Egitto mentre il centrale era
l'altare maggiore. In epoca più recente fu aggiunto l'altare
dedicato a S. Michele Arcangelo, protettore della classe sociale
umile e diretto rivale di S. Giovanni.
Ancora oggi i due Santi,
durante le celebrazioni pasquali, sono protagonisti dell'incontro,
spettacolare manifestazione che vede partecipe tutto il paese.
Il
campanile della Chiesa presenta un interessante mosaico policromo;
al suo interno, invece, la sagrestia conteneva un dipinto datato
1650 e raffigurante la Madonna con Gesù Bambino oggi ospitata nella
Chiesa Madre Maria SS. Immacolata. Il quadro fu rivisto nel 1810.
Esternamente il sagrato presenta un acciottolato che rappresenta il
monogramma della Madonna.
Lungo la via Lo Cascio c'è il Palazzo
Mangano, ora demolito, un'abitazione signorile del 1800.
Il Palazzo
Lo Cascio è l'unica abitazione signorile rimasta. Il prospetto
insiste sulla Piazza Vittorio Emanuele.
L'edifico è stato acquistato
dal Comune nel 2005 ed il suo restauro è già stato ultimato.

E' stato dichiarato "monumento storico" ed è tutelato dalla
Sovrintendenza ai Beni Culturali di Agrigento.
La piazza principale,
intitolata a Vittorio Emanuele, è il centro del paese.
In essa,
ancora oggi come allora, si svolge la vita sociale cittadina.
Originariamente qui c'era l'abbeveratoio da cui sgorgava la sorgente Genenìa e qui si svolgeva il mercato.
Per ultimare il giro in paese si deve visitare la Biblioteca
Comunale ricca di più di 8200 volumi, videocassette e documenti
storici alcuni dei quali sono stati donati in anni recenti dalla
gemella Lucca toscana, con la quale la nostra è in rapporti di
collaborazione.
